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Le nostre botteghe etiche a Milano

ZeroPerCento SARPI

Via Luca Signorelli 13, 20154 Milano

Orari: Lun-Sab 10-20

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Via Padre Luigi Monti 22e 20162 Milano

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Orari: Lun-Merc-Gio-Ven: 9-19, Sab: 9-14

ll progetto ZeroPerCento premiato al Senato per l’impegno civile e sociale: una piccola rivoluzione, una persona alla volta

ll progetto ZeroPerCento premiato al Senato per l’impegno civile e sociale: una piccola rivoluzione, una persona alla volta

Di Francesca Vergerio

Teresa Scorza, fondatrice e presidentessa del progetto ZeroPerCento, racconta il percorso iniziato nel 2016 per rendere il lavoro un diritto possibile sempre.

Il lavoro è un diritto: una frase che in ZeroPerCento – La Bottega Etica, progetto sociale nato a Milano da Teresa Scorza con all’attivo due punti vendita e uno shop online, è fondamento concreto.

Impegno, collaborazioni con diversi enti tra cui il Comune di Milano e Regione Lombardia e capacità di vedere oltre gli imprevisti hanno portato ZeroPerCento a ricevere lo scorso 16 settembre il premio Comete Civiche – look up da Fondazione Prioritalia e dall’associazione Il Quinto Ampliamento, presso la sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, come buona pratica nazionale per l’impegno civile e sociale.

Teresa Scorza, complimenti per questo risultato, che arriva dopo anni di intenso lavoro. Cos’è il progetto ZeroPerCento?
Siamo una cooperativa sociale, partita come negozio di vicinato con finalità di formazione professionale. Nei nostri spazi vendiamo prodotti etici, da filiera controllata e sostenibile, realizzati nel rispetto della persona e dell’ambiente. Quasi tutti i nostri prodotti (alimentari, detersivi e cosmesi personale) sono sfusi, alla spina. Abbiamo aperto il primo punto vendita nel 2016 nella zona nord di Milano, in un locale concesso dal Comune in un contesto di riqualificazione: siamo stati fino all’anno scorso l’unica vetrina aperta su una stecca di quattordici, sfitte da quarant’anni. Un’avventura che ci ha creato attorno una comunità e fornito gli strumenti per replicare il modello in un secondo spazio, più centrale in città. Un locale commerciale, appartenente ad una persona in categoria protetta residente in una comunità alloggio. Ci è sembrato un cerchio che si chiude.

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'Comete Civiche', Prioritalia premia le buone pratiche

'Comete Civiche', Prioritalia premia le buone pratiche

Roma, 13 set. (Adnkronos/Labitalia) - L’Albero delle Identità, Il Filo che Unisce, ZeroPerCento, il Festival della Poesia Paolo Prestigiacomo e ThinkAbout No.W!: sono questi i nomi delle tre esperienze vincitrici e delle due menzioni speciali assegnate con il premio 'Comete Civiche - Le buone pratiche che lasciano il segno', promosso da Fondazione Prioritalia con l’associazione Il Quinto Ampliamento. I riconoscimenti saranno assegnati venerdì 16 mattina con un evento a Roma, nella sala degli Atti parlamentari della biblioteca del Senato, e nel pomeriggio al Festival nazionale dell’Economia Civile di Firenze, nella sala dei 500 di Palazzo Vecchio, sede del Comune.

“Essere presenti in luoghi così emblematici per la storia, la cultura e la partecipazione civile è un segnale importante della fiducia riscossa di un appello a far conoscere e mettere in rete progetti che legano istanze sociali, ambientali e culturali e forniscono esempi concreti di un’economia circolare in grado di creare un benessere sostenibile e generativo", afferma Marcella Mallen, presidente di ASviS e Fondazione Prioritalia.

"Con questa iniziativa Prioritalia entra in una nuova tappa del suo lavoro come piattaforma civica della comunità manageriale. Dopo avere contribuito, in questi primi dieci anni di attività, ad affermare il valore della restituzione delle risorse e delle competenze manageriali, oggi agiamo in una direzione sempre più multidimensionale, dai manager verso la società civile e viceversa, collegando le proposte e le istanze etiche dei cittadini con il mondo produttivo, le aziende, i lavoratori, il terzo settore e le istituzioni”, aggiunge.

L’Albero delle Identità è un progetto dell’associazione Happy Coaching & Counseling di Roma che offre percorsi di educazione civica attraverso la creazione partecipata di opere d’arte in ambienti pubblici come scuole, stazioni, aziende e parchi, creando mosaici che riutilizzano materiali di recupero. Con Il Filo che Unisce, l’associazione Gomitolorosa il lavoro a maglia come strumento di solidarietà e pratica di benessere per pazienti impegnati in terapie mediche e soggetti in condizioni di fragilità psico-sociale. Un esempio di come integrare i diversi pilastri della sostenibilità recuperando a fini sociali e terapeutici lane di scarto destinate alla distruzione, nell’ottica dell’economia circolare.

ZeroPerCento, della Cooperativa Sociale Namasté, una bottega di prodotti sfusi dove lavorano cinquanta persone con disabilità. Il progetto mira non solo alla qualificazione professionale e all’inserimento di persone a rischio di marginalità ma anche alla sensibilizzazione sulla riduzione degli sprechi e sui benefici del consumo critico.

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