Taccuino gastronomico e non solo...

Stiamo cercando proprio te!

Stiamo cercando proprio te!

Il nostro team cresce e stiamo cercando un addetto alle vendite senior.

Stiamo cercando una persona con almeno 4 anni di esperienza nel ruolo che condivida i principi della nostra cooperativa e il nostro impegno sociale.

Le principali mansioni saranno:

-gestione del punto vendita, del conto economico e costo del personale,

-gestione della clientela e della vendita assistita

-gestione del team di negozio, motivazione e orientamento al risultato; formazione delle nuove risorse inserite

Dovrà inoltre:

- Garantire alti standard di controllo sulla sicurezza alimentare e dei luoghi di lavoro;

- Garantire un approvvigionamento delle materie prime in accordo con le quantità' adeguate previste dall’azienda e dai picchi di vendita;

I requisiti necessari sono

-ottime capacità di analisi KPI, budget, gestione personale, reportistica, merchandising

-ottime capacità di leadership

- precedente esperienza in ambito retail (Negozi bio e somministrazione) di almeno 4 anni

- esperienza precedente nel ruolo o in ruoli analoghi

- ottime doti relazionali, di problem solving, flessibilità e disponibilità

- capacita' di lavorare in condizioni di stress

- esperienze lavorative o di volontariato presso associazioni saranno considerate positivamente

- condivisione degli obiettivi sociali della cooperativa

L'inquadramento e la retribuzione saranno commisurate alle effettive competenze ed esperienze di lavoro.

Il termine per l'invio delle candidature è il 25/10/2020

Offriamo un contratto di lavoro a tempo pieno

 

Se pensi di essere il candidato giusto, inviaci il tuo CV con una presentazione di te alla mail cooperativa@zeropercento.org inserendo come oggetto: Addetto alle vendite senior

 

Grazie!

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La susina “ramassin", mix di bontà e salute

La susina “ramassin", mix di bontà e salute

La susina ramassin (prunus domestica) è una antica varietà tipica delle valli piemontesi sud-occidentali e diffusa su gran parte del territorio della provincia di Cuneo

Ramassin e Dalmassin sono varianti linguistiche piemontesi che corrispondono all’italiano Damaschine, susine di Damasco.

Questa varietà di susina infatti è il frutto della specie Prunus domestica L. subsp. insititia, “susino della Siria”, di cui Damasco è capitale. l Ramassin o Dalmassin è oggi uno dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Piemonte

La susina ramassin è piccola e di forma ovale, dal colore variabile dal giallo ambrato al blu fino al viola intenso.

La buccia del frutto è ricoperta da un sottile velo di pruina, una cera bianca naturalmente prodotta dalle cellule dell’epidermide. La polpa è morbida, dolce e aromatica e si stacca con facilità dal nocciolo

Questa susina è ottima da mangiare come frutto ma anche da trasformare in yogurt, in marmellata ma anche come base per la preparazione di liquori aromatici e – cotta in forno o in tegame – accompagna il tradizionale fritto misto alla piemontese.

Il ramasin combatte la stipsi, in quanto contiene fibra solubile ed insolubile, che favorisce la regolarità intestinale oltre ad abbassare il livello di costerolo e gli zuccheri nel sangue. Proprio in virtù del suo apporto di calcio e fosforo, il ramasin aiuta a mantenere in salute denti ed ossa. Contiene circa 35 calorie per ogni 100 grammi di prodotto fresco, quindi è uno spuntino salutare mediamente calorico

Puoi assaggiare questo buonissimo frutto nei nostri yogurt, preparati per te dalla cooperativa di Cuneo Tesori Bio.

Prova il formato piccolo da 125 gr oppure quello grande da 500 gr, lo consegniamo direttamente a casa tua

Clicca qui per lo yogurt ramassin e zenzero 125 gr

Clicca qui per lo yogurt ramassin e zenzero 500 gr

 

Tratto da terraoggi.it/ramassin-il-frutto-del-piemonte-saraceno/ e da 

https://www.laboratoriovalsusa.it/blog/enogastronomia/il-ramasin-la-susina-della-valle-di-susa-che-e-un-toccasana-la-salute

 

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"ZeroPerCento suona sempre due volte! ", un nuovo progetto per giovani NEET

"ZeroPerCento suona sempre due volte! ", un nuovo progetto per giovani NEET

Da qualche mese stiamo realizzando un nuovo progetto, chiamato "ZeroPerCento suona sempre due volte", selezionato tra i vincitori del bando FabriQ Quarto promosso e finanziato dal Comune di Milano

Il progetto coinvolgerà diversi giovani NEET, ragazzi dai 18 ai 29 che non studiano e non lavorano, in un percorso di formazione gratuito in ambito digital.

C'è tempo fino al 30 settembre, per inviare la propria candidatura di giovane NEET ed essere coinvolto nel percorso di formazione.

 

Ecco chi cerchiamo:

  • Giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano
  • Giovani che hanno voglia di rimettersi in gioco e acquisire nuove conoscenze
  • Giovani che abitano nei seguenti quartieri: 

    Quarto Oggiaro, Villa Pizzone, Bovisasca, Bovisa, Comasina, Bruzzano, Dergano, Affori e Niguarda

  • Giovani interessati al mondo digital e a quello del food

Ecco cosa offriamo:

  • 4 mesi di formazione gratuita erogata da professionisti del settore sui seguenti temi: comunicazione digital e social media, video making, grafica e photo editing, come sviluppare un canale di vendita online, il customer care, come gestire un negozio di vicinato, la ricerca attiva del lavoro. La formazione non sarà solo teorica ma anche pratica: ci aiuterai infatti a gestire questa piattaforma di vendita online. 
  • un percorso individuale gratuito di 6 mesi per imparare a cercare lavoro e prepararsi ai colloqui di lavoro
  • una rete di professionisti e di realtà che possono aiutarti a trovare lavoro 

Se hai queste caratteristiche e hai voglia di partecipare al nostro progetto:

  • invia entro il 30 settembre 2020 una mail a cooperativa@zeropercento.org 
  • Scrivi nell'oggetto della mail: Candidatura NEET
  • Raccontaci nella mail qualcosa di te e perchè vorresti partecipare al nostro progetto (non è obbligatorio inviare un CV, basta che ci parli di te)

Verrai poi ricontattato per un colloquio conoscitivo

 

I corsi di formazione e tutto il percorso sopra descritto sono gratuiti e verranno svolti da OTTOBRE 2020 a GENNAIO 2021; saranno svolti sia in presenza (a Milano) ma anche da remoto. 

Le lezioni ti impegneranno massimo 3 giorni a settimana

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“Ci hanno salvato le api”. Rinascita, resistenza e giri di boa tra Niguarda e i quartieri del Nord Milano- Di Alessandra Micoli

“Ci hanno salvato le api”. Rinascita, resistenza e giri di boa tra Niguarda e i quartieri del Nord Milano- Di Alessandra Micoli

La nostra amica Alessandra Micoli ha scritto della nostra esperienza durante il lockdown e di altre realtà del nostro quartiere di Niguarda

Ecco cosa dice di noi su Dialoghi Mediterranei, il periodico bimestrale dell'Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo

"Una quarantena, tanti nuovi progetti. La piccola bottega ZeroPerCento si fa più grande

Nel settembre 2017 nasce ZeroPerCento, un piccolo negozio con un grande sfida: proporre il biologico e il Km0 in un quartiere tutt’altro che giovane e trendy ma anzi, con case popolari, popolazione anziana e fragile. E non solo: si tratta di un’impresa sociale nata per l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità.

Ai primi di marzo Teresa e Paola decidono di tenere aperto, essendo un servizio con beni di prima necessità e potendo offrire una valida alternativa alla Grande Distribuzione, intasata da code lunghissime. Ma, soprattutto, come si legge nelle loro parole sulla pagina Facebook del negozio, perché «lavorare in bottega significa entrare in relazione con tutti voi, confrontarsi settimanalmente su quello che accade, credere insieme in una comunità bella, inclusiva e attenta agli altri, specialmente a coloro che hanno più fragilità». Una presenza fisica che si vuole opporre all’assenza imposta dalla pandemia.

La bottega quindi non solo ha continuato la propria attività, ricevendo gli ordini e facendoli trovare pronti in giorni prefissati, evitando così le lunghe code e gli affollamenti ma, anzi, ampliandola, sia nella sua parte fisica, in presenza, sia in quella online. La bottega è quindi riuscita a mantenere anche durante la quarantena il proprio lavoro di presidio sul territorio, garantendo sia piccoli spazi di apertura alle relazioni, in un momento in cui tanto se ne sentiva il bisogno, sia un continuo lavoro sulla qualità dei consumi alimentari o per la casa.

Come i semi che si preparano a sbocciare dopo l’inverno, e così come Artis, anche ZeroPerCento durante la chiusura ha cercato di fare tesoro delle proprie risorse e della propria funzione sociale, partecipando a diversi bandi, tanto da arrivare ad ottenere un finanziamento per l’acquisto di un nuovo piccolo furgone, con cui fare le consegne a domicilio, battezzato proprio Quarantino! E non solo, grazie, alla vittoria del premio Welfare che impresa, della Fondazione Italiana Accenture, la bottega riesce a trovare un nuovo locale per aprire un secondo punto vendita, questa volta in un luogo decisamente diverso: la giovane, trendy e internazionale Chinatown milanese di Paolo Sarpi. Un luogo aperto alla città, in una zona centrale e raggiungibile, e con un ampio spazio dal quale organizzare e gestire il commercio online, incrementato durante la quarantena. Un commercio online che non dimentica che dietro il singolo utente c’è una persona: alle volte un anziano, senza carta di credito, o impossibilitato ad uscire a prelevare, e al quale quindi si decide di fare credito, così da continuare a dare valore alla relazione, il cemento alla base del progetto."

 

Qui l'articolo intero di Alessandra, che ringraziamo di cuore

 

 

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Il segreto della Mozzata di Bufala (l'antica mozzarella di bufala)

Il segreto della Mozzata di Bufala (l'antica mozzarella di bufala)

Un'antica leggenda narra della ninfa etrusca Baptì-Palìa, regnante nelle paludi della pianura di Battipaglia che si estendevano fin verso il mare.  Ella custodiva gelosamente il segreto della Mozzata di Bufala (l’antica denominazione della Mozzarella di Bufala), cibo prelibato riservato esclusivamente agli Dei.

 

All’alba di ogni giorno, la ninfa si dedicava alla mungitura delle Bufale che pascolavano allo stato selvatico nelle paludi e, dopo un complesso e misterioso procedimento, si accingeva alla “filatura” della cagliata. E dal morbido impasto perlaceo ne “mozzava” dei pezzi di forma sferica, per ottenerne la preziosa Mozzata.  Alla fine, dopo averla preparata con cura e riposta in canestri  di vimini,  adornandola con ramoscelli di mirto ed altre erbe aromatiche per esaltarne il sapore, ella si recava alla dimora degli Dei per offrirla alla loro mensa.

 

Il Fato volle che un giorno la ninfa Baptì-Palìa si imbattesse in un giovane pastore di nome Tusciano, il quale giaceva dolcemente addormentato sulla riva del fiume. Presa dalla rara bellezza di Tusciano, ella se ne invaghì e, dopo averlo svegliato con delicate carezze, gli dichiarò il proprio amore e, come pegno di esso, gli svelò il segreto della Mozzata di Bufala. Il giovine, ingenuamente e per farsene vanto, rivelò tale segreto alla gente delle vicine contrade. Gli Dei, adirati per il fatto che i mortali fossero venuti in possesso del segreto della Mozzata di Bufala, punirono la ninfa ed il suo innamorato, condannandoli a girovagare per le paludi, senza mai potersi incontrare.

 

Qualcuno giura che per secoli, nelle notti di luna, nei pressi di queste antiche paludi, si udissero ancora le voci lontane dei due innamorati che si chiamavano l’un l’altro, cercando invano di raggiungersi.

 

Oggi, per fortuna, i due amanti possono dirsi ricongiunti, poiché la ninfa Baptì-Palìa è divenuta l’operosa cittadina di Battipaglia, la quale stringe in un eterno abbraccio il suo Tusciano, trasformatosi nel fiume che la attraversa.

E Battipaglia è ritornata, come ai tempi antichi, a svegliarsi all’alba per la mungitura delle Bufale sparse per la pianura, e col loro latte fa rivivere, attraverso i suoi artigiani, esperti «casari»,  il rito quotidiano dell'Antica Mozzata di Bufala

Un segreto che molti, al di fuori di queste terre, cercano di carpire, ma a tutt’oggi tutti i tentativi sono risultati vani.

La nostra mozzarella di bufala viene dalla Caseificio La Fattoria di Battipaglia dove dal 1988 i fratelli Luciano, Cosimo e Antonio Paraggio portano avanti una tradizione familiare nata negli anni ’30

Una mozzarella con il 100% di latte di bufala, fatta solo di latte di bufala, caglio e sale.

Ricevi la nostra mozzarella di bufala campana direttamente a casa tua a Milano Clicca qui!

 

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Cascinet

ZeroPerCento e Cascinet insieme per T'imo

Dall'8 Settembre 2020 fino a metà ottobre, noi di ZeroPerCento aiutiamo gli amici di Cascinet a gestire l'agriristoro T'imo in Cascina Sant'Ambrogio Cascinet a Milano

Ma che cos'è T'imo?

T’imo è il luogo ideale per una pausa pranzo o aperitivo di totale relax in cascina sant'Ambrogio.

L’idea nasce da un vero amore (da cui la dichiarazione “T’imo”) per la ricchezza di gusti, profumi e sensazioni racchiuse nelle erbe aromatiche coltivate nella Food Forest di Cascinet.

La costante ricerca e scoperta di varietà aromatiche, anche quelle meno comuni, procede parallelamente alla creazione di abbinamenti di sapori e odori sempre rinnovati.

GLI INGREDIENTI: I piatti sono realizzati con le verdure dell'azienda Agricola Vitalba, coltivate con amore presso i nostri campi di Vettabbia. Le materie prime animali provengono esclusivamente da allevamenti etici.

 

Puoi venire a pranzare ma anche a fare un aperitivo etico e sostenibile.

Ti aspettiamo in Cascina Sant'ambrogio Cascinet, Via Cavriana 38 Milano

Info e prenotazioni:
>>> Inviando un messaggio Whatsapp al 389.18.97.059
>>> Scrivendo all'inbox della pagina Facebook di T'imo
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Dai cartoni per bevande Tetra Pak® otteniamo carta igienica

Dai cartoni per bevande Tetra Pak® otteniamo carta igienica

I nostri prodotti per la casa sono differenti.

Vengono infatti prodotti da Lucart SpA attraverso il riciclo dei cartoni Tetra Pak®  delle bevande quali latte, succhi, panna e bibite.

I 3/4 di un normale cartone per bevande Tetra Pak® sono infatti composti da fibre di cellulosa.

I contenitori sono interamente riciclabili grazie a un processo pulito ed efficiente che separa la fibra dal resto dei componenti (polietilene e alluminio).

Da ciò che una volta conteneva latte, panna, bibite o succhi Lucart ottiene nuova carta: una carta sottoposta ai rigidi criteri di qualità previsti dalle certificazioni ottenute da Lucart S.p.A. (Ecolabel, Emas, ISO 14001, ISO 9001, test dermatologico).

Si tratta di una carta particolarmente pregiata, con straordinarie caratteristiche di morbidezza, resistenza e assorbenza ma ciò che sorprende è il colore.

La materia prima da cui si ottiene la carta deve essere trattata chimicamente per ottenere le classiche colorazioni bianche, mentre la nuova Grazie Natural mantiene il proprio colore naturale perché non viene utilizzato alcun colorante o sbiancante.

Fiberpack, la materia prima pulita e sostenibile con cui sono realizzati i prodotti Grazie Natural è un modo per tutelare l’ambiente, e farlo tutti assieme, con semplici gesti quotidiani.

Fiberpack è frutto della collaborazione di tutti, a partire da te, quando getti nella raccolta differenziata i cartoni per bevande TetraPak® per alimenti e bevande. Con questo gesto prende avvio un processo virtuoso che consente all’esclusiva tecnologia Lucart di recuperare le fibre, che sono di altissima qualità, di ciascun brick e dare vita a Fiberpack.

Il resto dei componenti viene interamente recuperato e destinato alla creazione di altri oggetti. Fiberpack è sicura perché il processo di lavorazione non usa sostanze chimiche, sicura perché garantita dall’esperienza e dalla serietà di Lucart S.p.A., resistente perché ricca di fibre di qualità, ecologica perché il sistema di recupero consente di non produrre rifiuti, riciclando il 100% dei materiali presenti nei contenitori brick.

 

Scopri qui tutti i prodotti della linea casa e aiuta anche tu l'ambiente

 

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Chi semina amore, raccoglie felicità

Chi semina amore, raccoglie felicità

E' questo il nostro motto dal giorno 0, ancora prima di aprire la nostra bottega biologica in Niguarda

Perchè è proprio vero che chi semina amore, raccoglie felicità e questi anni di lavoro ce lo stanno dimostrando: nel quartiere che inizialmente ci spaventava molto e in cui ci sentivamo soli (siamo l'unico negozio aperto su una stecca di 14 vetrine) ma che piano piano abbiamo sentito sempre di più casa; nel lavoro quotidiano di reinserimento lavorativo di giovani con disabilità dove anche alcune sfide che sembravano impossibili piano piano sono diventate non solo possibili ma realtà

 

E l'altro giorno, mi arriva questo messaggio da Annalisa, una giovane ragazza che ha lavorato in bottega un anno:

"Ciao, ti do' una bella notizia: mi hanno assunto a tempo indeterminato"

Ed è così che quell'amore seminato, è diventato felicità

Annalisa non aveva mai lavorato prima di conoscerci, non aveva mai avuto un reale lavoro ma solo lavoretti saltuari ed occasionali. E' stata in bottega a Niguarda un anno ed ogni giorno è diventata sempre più autonoma, brava e professionale fino a che non ha fatto un colloquio in Coop ed è stata assunta come scaffalista

La bella notizia arrivata qualche settimana fa è che questo contratto in Coop inizialmente a tempo determinato è diventato indeterminato

Non possiamo essere più felici, buona avventura Annalisa!

Scopri di più sul nostro progetto sociale qui

 

 

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La nostra carne bio, buona come poche a Milano.. Scopri perchè

La nostra carne bio, buona come poche a Milano.. Scopri perchè

Tante volte sentiamo dire che è difficile trovare carne buona biologica a Milano, che quella della grande distribuzione spesso non sa di nulla.

Per questo, per le nostre botteghe abbiamo scelto solo carne biologica pregiata, di qualità, per farvi assaporare il vero gusto della carne, come una volta, senza però dimenticarci del rispetto dell'animale e dell'ambiente

La nostre carne viene prodotta da Bordona Farm: pascolo libero, monta naturale e persino “giochi” per i vitellini, a Valera Fratta il rispetto per l’animale è tutto.

La Bordona Farm, azienda agricola Negri Antonio, si segnala nel territorio come una realtà che Alberto Negri, allevatore di terza generazione, cerca di traghettare in un mercato moderno, in cui la quantità non è sinonimo di redditività e in cui le inclinazioni del consumo responsabile dettano le scelte degli imprenditori più avveduti.

«Siamo e restiamo allevatori di bestiame da carne, i nostri animali sono destinati alla riproduzione per la selezione genetica oppure al macello – spiega Alberto Negri - Questo però non significa che non si possa fare di tutto per farli stare bene durante la loro vita.

Per l’azienda è un investimento, perché un animale non stressato è un animale con carne migliore e perché l’immagine dell’impresa ne guadagna e va incontro alle esigenze dei consumatori moderni più attenti e responsabili. E poi, non da ultimo, c’è un discorso di rispetto dell’animale, che ha diritto a vivere in modo dignitoso».

La scelta del benessere animale non è solo un’imposizione normativa, ma una scelta convinta di Bordona Farm e si può sintetizzare in un concetto: allevamento non intensivo.

In allevamento ci sono circa 250 capi, tutti di razza Limousine da carne. È un allevamento a ciclo chiuso, cioè gli animali nascono e vivono la loro vita qui. Le diverse stalle, box spaziosi, sono tutte dotate di un’uscita a pascolo, dalla quale gli animali liberamente entrano ed escono, salvo diverse esigenze lavorative.

«Tenere i campi in coltura rende di più, ma sfruttiamo la rotazione e destiniamo a pascolo i campi in autunno e inverno, quando le condizioni lo permettono.

Il terreno della pianura si presta male al pascolo, perché appena piove diventa una poltiglia. Però si può usare a lungo, e addirittura negli anni abbiamo creato un’area di un paio d’ettari a pascolo perenne, con una piccola collinetta di qualche metro d’altezza, sufficiente a drenare l’acqua.

Nelle stalle inoltre la monta è solo naturale, e per questo i vitelli hanno delle aree dedicate ed esclusive nelle quali stare alla larga dagli animali in calore.

E ogni tanto magari vi viene appesa una palla o una striscia colorata per incentivare al gioco i piccoli più vivaci.

«Benessere animale è anche una telecamera nella sala parto, per vedere anche di sera cosa succede ed essere pronti a intervenire in caso di difficoltà, oppure fare selezione e tramite gli incroci puntare ad animali senza corna, per evitare la pratica della decornificazione.

La famiglia Negri conduce la Bordona Farm dal 1970 circa. Il nonno Giuseppe, commerciante d’animali e di terreni, rimase ferito gravemente alla Banca dell’Agricoltura di Milano nella strage di piazza Fontana, e decise di ritirarsi in cascina a fare l’allevatore, e con lui il figlio Antonio, ingegnere, titolare dell’azienda. Ora tocca alla terza generazione, che punta al riso, ai cereali e all’allevamento.

L’azienda è certificata biologica da 15 anni ed è segnalata tra le aziende virtuose dall’associazione Allevamento Etico."

Intervista tratta da "Il cittadino"

 

Consegnamo la carne bio di Bordona Farm tutti i giorni a Milano

Scegli quello che preferisci qui

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Beppe e Paolo Baronchelli, ecco chi produce il nostro latte!

Beppe e Paolo Baronchelli, ecco chi produce il nostro latte!

A Borgo San Giovanni, tra le fertili campagne del Lodigiano, c’è Ca’ dell’Acqua, una tipica cascina lombarda ristrutturata, con un mulino d’epoca ad acqua. 

È qui che i fratelli Baronchelli, Giuseppe agronomo e Gianpaolo veterinario, hanno la loro azienda agricola.  


Agricoltori da quattro generazioni coltivano i terreni e allevano le loro vacche con fatica e passione. Nei campi praticano da sempre la rotazione colturale, cioè alternano le coltivazioni dei cereali con quella del prato, una tecnica che consente di non impoverire i terreni. 
Il mais, il frumento, il fieno ottenuti dalla lavorazione della terra diventano foraggio per il bestiame della cascina. 
 


L’attività di allevamento rappresenta il cuore pulsante dell’azienda e i lavori sono pianificati in funzione delle esigenze delle quasi duecento bovine da latte, delle manze e dei vitelli. 

La stalla è moderna, concepita in modo da favorire il benessere degli animali: la creazione di recinti all’aperto dà loro la possibilità di pascolare e, grazie ad un sistema di riconoscimento individuale collegato a computer, le vacche vengono monitorate continuamente allo scopo di modularne la nutrizione e di accertare in modo puntuale il loro stato di salute. 

Per le vacche partorienti è stata riservata un’apposita area spaziosa e tranquilla.


L’energia necessaria per far funzionare le strutture della sala mungitura e l’impianto di confezionamento è ottenuta da pannelli solari fotovoltaici, una scelta che conferma la vocazione ecologica e di massimo rispetto per la natura dell’Azienda Agricola Baronchelli.


Ed ' proprio per questi motivi che i prodotti dei Baronchelli sono fenomenali, una volta assaggiati non potrai più farne a meno: il latte, la mozzarella, la ricotta ma anche l'ottima crescenza, il tomino, il cuore di latte, la formaggella e tutti gli yogurt

I fratelli Baronchelli consegnano nei nostri punti vendita di Milano i loro prodotti due volte a settimana, per garantirti sempre un prodotto freschissimo


Il latte Baronchelli in particolar modo, ha il gusto unico e naturale del "latte di una volta".
Subito dopo la mungitura viene imbottigliato, lasciando intatti il sapore corposo e la fragranza. Viene sottoposto al solo trattamento di pastorizzazione che assicura un periodo di conservazione più lungo. 
 


La cascina Ca’ dell’Acqua infine è una vera fucina di idee; essa è anche fattoria didattica, in collaborazione con la Provincia, con il progetto “Scuole in campo”, grazie al quale gli scolari che si recano alla corte possono assistere ai primi giorni di vita del vitellino, alla mungitura delle bovine sino alla cagliata; viene offerto loro un percorso sino alla zona delle risorgive, tra Muzza e Lambro, alla riscoperta delle vecchie marcite; arrivano classi non solo da Lodi, ma da Milano, Pavia e Cremona.

 

Scegli la consegna a casa a Milano di tutti i prodotti di Beppe e Paolo: clicca sul prodotto che preferisci, arriviamo da te in pochissime ore

° Il latte Baronchelli 
° La mozzarella Baronchelli 
° Il burro Baronchelli 
° La crescenza Baronchelli 
° La ricotta Baronchelli 
° La formaggella Baronchelli 
° Gli yogurt Baronchelli 


 

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Il limone: il frutto preferito di Nerone

Il limone: il frutto preferito di Nerone

Il limone (citrus limon) era il frutto preferito di Nerone, che vivendo nel terrore di essere avvelenato, beveva succo di limone in abbondanza

Il limone, pianta della famiglia delle Rutacee, originaria della Cina e dell'India, è l'agrume che è stato impiegato di più nel corso del tempo, per scopi terapeutici, grazie ai suoi frutti ricchi di proprietà benefiche.

 

Il limone è ricco di vitamina C, preziosa per il rafforzamento del sistema immunitario e antistaminico naturale. Fra tutti gli agrumi è il più ricco di vitamina che resta stabile per settimane dalla raccolta, ben protetta della scorza.

Il succo di limone è indicato nei casi di affaticamento, stress, alimentazione non regolare e per combattere le infezioni. Contiene vitamine del gruppo B, calcio, potassio e fosforo ed è pieno di flavonoidi

Inoltre, idrata e rende luminosa la pelle, riduce le macchie, rughe e foruncoli sia se viene bevuto sia se viene usato, diluito in acqua, per pulire viso, mani e collo.

Attenzione però che la vitamina C, estremamente volatile, evapora facilmente: perciò quando si taglia il limone, bisogna spremerlo e consumarlo subito.

I nostri limoni hanno la buccia edibile e provengono da agricoltura bio: puoi quindi tranquillamente usare anche la buccia del limone per tutte le tue ricette. Infine hanno un valore in più perchè provengono da Rosarno e in particolare da una associazione SOS Rosarno che lavora contro ogni sfruttamento e caporalato

La Calabria e Rosarno, sono segnate in particolar modo dai “fatti di Rosarno” del 2010, quando un gruppo di lavoratori sfruttati si è ribellato collettivamente alle condizioni di vita e di lavoro nella piana. Proprio in seguito a quell’episodio è nata SOS Rosarno, un’associazione che ha messo in rete alcune aziende del territorio convinte che potesse esistere un’alternativa allo sfruttamento. “Si è scoperto che esisteva una realtà di piccoli produttori che, tra mille fatiche, riusciva a fare qualcosa di completamente diverso, organizzando il lavoro in maniera tale da rispettare i lavoratori.”

In questi anni, l’associazione è cresciuta molto, coinvolgendo piccoli produttori, attivisti e braccianti, e dal 2015 esiste anche una cooperativa sociale chiamata Mani a Terra che gestisce in toto la campagna SOS Rosarno: “siamo diventati datori di lavoro di noi stessi, una tappa fondamentale per poter arrivare il prima possibile a superare la soglia di retribuzione prevista per legge.”

Acquista qui i nostri limoni di Rosarno

 

 

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Ecco alcuni trucchi della nonna per conservare meglio alcuni alimenti!

Ecco alcuni trucchi della nonna per conservare meglio alcuni alimenti!

 La tua nonna sicuramente conosce questi trucchi e sono sicura li abbia utilizzati spesso.

Ci sono infatti alcuni piccoli trucchi che possiamo sfruttare per conservare, anche fuori dal frigorifero, alcuni alimenti e farli durare così di più

Ne conosci altri? Scrivici pure che integriamo la lista

 

Ecco i nostri trucchi:

- verdura a foglia (insalate, cavoli ecc): riempite un piatto con dell'acqua e immergetevi la parte recisa come fareste con i fiori.  Resistono tranquillamente tra i 5/7 giorni senza la necessità di conservarli in frigo

- mele e patate: se stanno insieme evitano la germinazione delle patate. le mele infatti emettono etilene, un gas che ha la capacità di far maturare frutta e verdura (es: le banane o i kiwi). Se quindi mettete vicino le patate alle mele, in un posto buio, queste dureranno tranquillamente settimane senza germogliare

Nel conservare le mele, stai attento/a a non lasciarle troppo vicine le une alle altre: se va a male una, anche le altre inizieranno ad andare male (vale lo stesso per le arance e i limoni)

- le uova lasciatele fuori dal frigo, durano almeno 20/24 giorni (ricorda che l'uovo dura 28 giorni dalla sua deposizione)

- peperoni, melanzane, zucchine, pomodori, kiwi: mettetele su una griglia con sotto una bacinella colma d'acqua per mantenerli idratati

- limoni: se chiusi in una sacchetto ermeticamente, durano 4 volte di più

- cipollotti freschi: possono essere conservati meglio se, dopo essere stati ben lavati, vengono immersi in un bicchiere o recipiente con acqua.  Tagliate le foglie di cui non avete bisogno, eliminate i residui di terra e immergeteli. Possono mantenersi anche fino a due settimane.

- Avocado e cipolle: per far durare di più un avocado, basterà conservare il frutto in un recipiente accanto a una cipolla tagliata in due.

 

Ricordati anche di disporre i cibi in frigo in modo corretto e non in base a dove hai spazio: la zona più bassa del frigo – sopra ai cassetti – è quella più fredda, dove vanno conservati carne e pesce crudi; i cassetti sono invece per le verdure e la frutta fresche, che devono essere protetti da temperature troppo basse che potrebbero danneggiarle; nella parte centrale possiamo mettere i latticini e nella parte più alta (e più calda) stipare formaggi e pietanze già cotte.

Attenzione a non conservare i pomodori in frigo, pena la perdita di sapore! Il sapore dei pomodori infatti è conferito alla polpa da alcuni geni che smettono di funzionare definitivamente attorno ai 12 gradi e lentamente si dissolvono. Dopo una breve permanenza in frigo, tutto il loro sapore svanisce

Anche le banane, mai in frigo, diventaranno subito nere!

 

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